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Il Salento e i suoi prodotti
La cucina tipica salentina è povera, ma allo stesso tempo ricca. È sicuramente povera per gli ingredienti usati a partire dalle farine di orzo e di grano alle verdure coltivate e selvatiche, al pesce azzurro. Nonostante la povertà di ingredienti la cucina salentina è ricca di fantasia. Questi servivano alla preparazione di piatti che oggi sono diventati ricercatissimi per la loro bontà e l'equilibrio dei sapori. Si usano molto le spezie della macchia mediterranea per insaporire le preparazioni: la salvia, il rosmarino, il timo, la maggiorana e la menta. La fantasia domina soprattutto nei dolci che risentono dell'influenza del mondo orientale (bizantini e arabi). La presenza di ingredienti quali le mandorle, del miele e della cannella è tipica di molte regioni del vicino oriente e delle coste del mar Mediterraneo.
Piatti tipici
Olio

Alimento principe della cucina salentina è l'olio d'oliva definito anche l'Oro del Salento. Esso è ottenuto dalla spremitura delle migliori olive (verdi e nere) del salento ed è ideale a crudo come condimento, soprattutto l'extra vergine d'oliva, per esaltare il sapore delle preparazioni tradizionali e il gusto del condimento ma, anche nella cottura dei cibi e come fluido per fritti croccanti e leggeri, e ancora, come elemento conservante, capace di valorizzare qualsiasi prodotto dell'orto. Sono infatti tipici della zona i "sott'oli": verdure (carciofi, pomodori, zucchine, melanzane, funghi, lampasciuni, ecc..) ma anche olive e pesce (tonno e alici) conservato in vasetti di vetro ripieni di olio.

Vino

Accanto alla tradizione millenaria dell'olio d'oliva vi è poi quella del Vino. Nel dialetto Salentino il vino si chiama "mieru" che vuol dire schietto. Tale aggettivo è dovuto al carattere vigoroso e intenso del vino prodotto nel Salento che portò i Romani a definirlo merum cioè vero in contrapposizione a quello greco più leggero e annacquato.Il vino è la bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del mosto (l'uva pigiata). La tipologia di Vino tradizionale è il vino di colore rosso granata, corposo, piacevolmente amarognolo, asciutto e vellutato, ottenuto da uve della zona (Negro Amaro, Malvasia nera, Aleatico) come il Rosso del Salento, il Negrino di Salice, l'Aleatico di Puglia. Vengono anche prodotti vini rosati brillanti e bianchi delicati, nonchè amabili e vellutati da utilizzare a fine pasto per accompagnare dolci e dessert.

La cucina salentina si caratterizza soprattutto per la presenza delle Verdure, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi; tutti i legumi, dai fagioli ai ceci, ai piselli e alle fave, freschi in primavera e secchi durante la stagione invernale. Oltre alle verdure coltivate si raccolgono numerosi tipi di verdure selvatiche: le cicorie selvatiche, il tarassaco (o 'nzangune), gli asparagi selvatici, i cardi selvatici, le "paparine", i "ripili" o finocchietto marino e i famosi "lampascioni" . Si hanno, quindi, piatti come le "Orecchiette con le cime di rapa" e i "Ciceri e tria"

Verdure
Frise
Pucce
Orecchiette e minchiareddri

Capitolo a parte merita il Pane, che nel Salento viene ottenuto da farine di grano poco raffinate e presenta, dunque, un colore particolarmente scuro a causa della presenza di crusca. Si utilizza il lievito naturale (detto criscituni) e la cottura avviene nel forno di pietra, utilizzando fascine di rami di ulivo che danno al pane un profumo particolare. Altri tipi di pane sono i pizzi leccesi (o pizzionguli, detti anche scèblasti nella lingua grika parlata nella Grecìa Salentina) e il pane con le olive (detto anche "puccia"). Fra i prodotti da forno un posto di primissimo piano occupa la frisella o "friseddha" in dialetto, che è una sorta di pane duro in quanto disidratato, che serviva per essere conservato a lungo in casa. Altrettanto importanti sono i taralli e i tarallini, anch'essi facilmente conservabili per lunghi periodi. Prodotto tipico è poi la "pittla", che è una frittella di pasta dalla forma più o meno tonda. Anche la Pasta come il pane viene prodotta con farina poco raffinata e ha quindi un colorito scuro. Oltre alla tria, sono diffuse, le orecchiette, abbinate spesso ai maccheroncini (detti anche "minchiareddhi"). Ci sono poi le "sagne 'ncannulate", che sono delle pappardelle ritorte su se stesse. Il condimento della pasta è, ovviamente, il sugo di pomodoro.

Il Pesce occupa un posto importante nella cucina salentina, domina il pesce azzurro, ma si consumano molte varietà di molluschi e crostacei. Fra le ricette, ricordiamo "lu purpu alla pignata", che è il polpo cucinato in umido e prende il nome dal contenitore in terracotta usato per cucinarlo e detto. I piatti a base di Carne non sono moltissimi, classici sono i "pezzetti di carne di cavallo", chiamati anche solo "pezzetti", e i "turcinieddhi", che sono involtini ricavati dalle interiora dell'agnello.

Pesce

I Formaggi salentini sono tutti di origine ovina data la diffusione dell'allevamento delle pecore e delle capre. Nella stagione estiva si produce il cacioricotta, che si può consumare fresco o stagionato per qualche mese, quando assume un sapore più deciso. Nella stagione invernale il formaggio pecorino e la ricotta. Ottima da aggiungere al ragù o spalmare sulla bruschetta è la "ricotta forte" (o 'ricotta scante per via del sapore che 'pizzica' il palato), che si presenta come una crema spalmabile e si ottiene dalla fermentazione della ricotta. Meno diffusa è la giuncata, che è un formaggio fresco paragonabile al primo sale, e il cui nome deriva dai contenitori in cui viene posta realizzati appunto con giunchi.

Formaggio
Purciddhruzzu

Regina tra i Dolci del Salento è la pasta di mandorla che è ottenuta dalla macinazione di mandorle sgusciate e zucchero. Dolci tipici del periodo natalizio sono i "purceddhuzzi" (purciddhruzzi nel nord salento) che sono delle piccole palline fatte di una pasta dolce croccante fritta e poi girati nel miele e guarniti con pinoli o mandorle e confettini colorati. Una variante è costituita dalla forma più squadrata e denominata "carteddhate". Ci sono poi i "mustazzoli", che sono dei biscotti a base di mandorle, cacao e vari aromi tra cui la cannella, rivestiti di una glassa al cioccolato, il "pasticciotto" leccese che è una preparazione a base di pasta frolla e crema pasticciera, variante del pasticciotto è il "fruttone", che è riempito di pasta di mandorla e marmellata e nella parte superiore, è ricoperto di cioccolato fondente.

Parti dei testi sono tratti da: "Puglia Italia" e dal sito wikipedia.org
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